Qual è la differenza tra baccalà e stock?

Ma qual è la differenza fra il baccalà e lo stock? proviamo a spiegarvelo.

La differenza fra baccalà e stoccafisso non è nel pesce, è solamente nel metodo di conservazione, entrambi Infatti provengono dal merluzzo oceanico, solo che se esso viene conservato sotto sale diventa baccalà, invece se viene conservato ai venti oceanici quindi essiccato esso diviene “Stock Fish” quindi stoccafisso. La Campania è la regione italiana dove viene consumata la quantità più elevata di stoccafisso norvegese. Tutto nasce a metà del 500, l’abitudine di mangiare pesce viene fortemente influenzata dalle abitudini religiose e proprio nel 1500 infatti il Concilio di Trento stabilisce il divieto di mangiare carne e molti periodi dell’anno, il venerdì durante l’avvento durante la Quaresima.

Ai napoletani del meridione non resta che ovviamente consumare pesce conservato. Chi abitava sulla costa mangiava il pesce fresco quelli dell’interno pesce conservato, i domenicani di Sant’Anastasia erano considerati straordinari nella lavorazione del pesce conservato.

A Napoli entrambi subiscono un processo di lavorazione molto lungo che affonda le sue radici nei secoli precedenti, la parte migliore del merluzzo è ovviamente quella dorsale, quella più alta, che nel baccalà e detta appunto “o’mussill” e baccalà, la stessa parte quella dorsale è la parte più pregiata dello stoccafisso è detta “curuniell” perché perché in quella zona c’è proprio la lisca superiore del pesce che somiglia proprio a una corona.

Non dimentichiamo infine che ovviamente lo stoccafisso pare che sia anche un’ottimo afrodisiaco. Infatti il detto che conosciamo tutti è “Stoccafiss e vin, e se ‘ntosta a carabbin”

(testo citato dal video di Amedeo Colella, che trovate qui )

pizza-baccalà
pizza
primo piatto